Crepes ripiene con salsa al gorgonzola

Ingredienti

Per il ripieno
150 g di cicoria lessata e strizzata
300 g di patate
1 manciata di parmigiano
sale
pepe
pan grattato

Per le crepes
100 g di farina
2 uova
1 cucchiaino di sale
300 ml di latte

Per la salsa al gorgonzola
150 g di gorgonzola
15 ml di farina
20 g di burro
50 ml di latte

Preparazione

Lessate le patate. Frullate la cicoria precedentemente lavata e lessata. Mescolate le patate schiacciate e la cicoria aggiungendo il parmigiano e aggiustando di sale e pepe. Con due cucchiai fate delle quenelle che adagerete sulla placca del forno coperta con della carta forno. Spolverate la superficie delle quenelle con del pan grattato e infornate a forno caldo statico per 10 minuti a 200°C.

Per le crepes salate setacciate la farina e mescolatela con il sale. Aggiungete le uova e amalgamate bene con un frusta. Unite il latte un po’ alla volta e mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea. Mettete in frigo per mezz’ora per permettere alla farina di rilasciare l’amido. Trascorso il tempo di riposo risbattete bene con una frusta a mano per rimuovere l’eventuale farina depositata sul fondo. Fate scaldare bene una padella antiaderente o una crepiera, mettete una lacrima d’olio o di burro e preparate le crepes mettendo un mestolo di pastella sul fondo e inclinando subito la padella per spandere bene tutto l’impasto sul fondo. Giratela manualmente o aiutandovi con una spatola e fate cuocere su entrambi i lati. Continuate fino ad esaurimento della pastella.

Preparate la salsa al gorgonzola facendo sciogliere il burro con la farina a fuoco lento. Mescolate bene con una frusta, aggiungete il latte e il gorgonzola a pezzetti e continuate a mescolare finchè non è tutto ben amalgamato.

Mettete una quenelle di cicoria e patate al centro della crepe (o una e mezzo qualora la crepe sia più grande) e chiudetela a fagottino aiutandovi con dello spago da cucina. Servite con la salsa al gorgonzola tiepida.

Dolci letture

Odette Toulemonde
Eric-Emmanuel Schmitt
9788876418501

"Odette aveva un dono: la gioia.
Dentro di sè ci doveva essere un complessino jazz che suonava in continuazione motivetti trascinanti e melodie trepidanti.
Non c'era difficoltà che riuscisse a smontarla.
Di fronte ad un problema, cercava la soluzione.
Poichè l'umiltà e la modestia erano insite nel suo carattere, e non le passava per la testa che dovesse meritare di meglio, non si sentiva mai frustrata".
Odette Toulemonde è un racconto inserito nella raccolta di 8 novelle scritta da Eric-Emmanuel Schmitt durante le riprese del film omonino. Li ha scritti nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto. Sono le storie di 8 donne alla ricerca della felicità; sono storie lievi, profonde, malinconiche, fantastiche... alla fine solo 8 semplici storie scritte con uno stile semplice che parlano di donne, dalla miliardaria alla commessa e che ci mostrano che spesso la felicità è dentro di noi, vanno solo abbattute le barriere che abbiamo innalzato e afferrata con decisione. Che sia davvero così semplice?
Alessia