Red velvet cupcakes

Ingredienti

  • 60 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 150 g di zucchero
  • 2 cucchiaini rasi di cacao in polvere
  • 2 cucchiaini di colorante rosso
  • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 120 g di latticello
  • 150 g di farina
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • ½ cucchiaino di sale
  • 1 e ½ cucchiaino di aceto di vino bianco

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180° C.
Montare fino ad ottenere una crema spumosa, il burro con lo zucchero e unire a poco a poco l’uovo.
Mescolare il cacao, il colorante rosso e la vaniglia e unire alla crema.
Aggiungere il latticello ( se non lo avete aggiungete al latte 15 g di limone e mescolate) e la farina con il lievito alternandoli.
In una ciotolina mescolare l’aceto con il bicarbonato e il sale e unire alla massa rossa mescolare bene.
Riempire i pirottini di carta e infornare per 15/20 minuti attenzione a non bruciarli e non seccarli, la consistenza di questi pasticcini è morbida sembrano inzuppati ma non lo sono.
Dopo aver sfornato le red velvet cupcakes lasciarle raffreddare bene. Utilizzare una formina a stella per creare il disegno spolverando con zucchero a velo.

Dolci letture

Stati Uniti, XIX secolo, un racconto, uno di quelli che ti prendono e che leggi fino all'ultima parola senza interromperti...è la magia che sa creare Edgar Allan Poe nel suo racconto "Il cuore rivelatore". E' la confessione dell'omicidio di un vecchio avvocato detto, appunto, "il vecchio". C'era dell'affetto per quell'uomo ma non per il suo occhio indagatore, vitreo ed incombente. Senza apparente motivo l'idea di ucciderlo diventa ossessione fino alla concretizzazione dell'idea... "Scopo non ne avevo. Odio neppure". Aspetta paziente l'assassino per ben sette notti e nell'ottava trova il vecchio sveglio. Resta per un'ora intera senza muoversi l'assassino, e sente l'affanno e la tensione, la paura e l'incertezza che prendono corpo nel vecchio che alla fine viene ucciso. Smembra il cadavere l'assassino, e lo nasconde sotto le tavole del pavimento. Finisce il lavoro a notte fonda l'assassino, e arrivano tre poliziotti chiamati da qualcuno che aveva sentito un grido. Comincia a sentire un battito l'assassino, sempre più distinto, sempre più forte...è il cuore del vecchio, sono i sensi di colpa, è un'allucinazione ma alla fine, l'assassino, confessa il delitto. E' il cuore, rosso sangue, che rivela la parte più intima di ognuno di noi.
Alessia